Archivio mensile marzo 2015

Di

MAY DAY CLUB

Nell’estate del 2001 fa un gran caldo. Nella piana fiorentina l’afa si fa sentire, ma a Fiesole, vicino all’anfiteatro spira un venticello fresco, che porta con se, a sua insaputa, un’ancora piccola ma grande novità. Due ragazzi hanno un sogno. Si ritrovano in un garage sotto le colline, un garage colmo di pezzi di altre epoche, quella del telegrafo, delle onde radio, della ricezione e della trasmissione. Non a caso queste parole le ritroveremo più avanti nella nostra storia. Mani d’artigiano piallano, segano, lucidano seguendo la vena del legno. E voi lettori ancora non lo sapete, ma proprio in questa cantina il Mayday sta prendendo forma, riempiendo i vuoti, accendendo speranze. Fu così che dieci anni or sono il Mayday vide la sua luce.

Mayday o MaydayMayday, come dicono in molti passando sotto la sua insegna, o mday, come lo chiamano i più affezionati.

Il Club

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