Archivio mensile aprile 2013

Di

LUNARDI

Le Dolcezze di lunardi…

Lunardi

Visite pagina (491)

Di

RISTORANTE DA NELLO

Lajatico è … Da Nello è il ristorante di Lajatico (Pisa) che offre cucina tipica toscana…

Nello

Visite pagina (439)

Di

LA CASA DI RODO

Per rendere ancora più piacevole il soggiorno in Toscana, “La Casa di Rodo” mette a disposizione dei suoi clienti cinque suite e un appartamento. Le strutture sono dotate di ogni confort moderno.
Il ristorante con cucina tipica è aperto non solo ai clienti dell’ agriturismo, ma anche a chiunque lo voglia scegliere per trascorrere una serata ricca di atmosfera. E’ consigliato inoltre per festeggiare occasioni importanti come ricevimenti, battesimi e matrimoni.

La Casa di Rodo

Visite pagina (581)

Di

VILLA DEI FIORI

Tra Lucca e Firenze, Villa de’ Fiori è situata alle porte di Pistoia. Un’oasi verde per il relax, caratterizzata dai colori dei fiori e dalle argentate sfumature degli ulivi.

La Villa

Visite pagina (435)

Di

Non solo grandi vini a Bolgheri Liquori e amari di Emilio Borsi

Non solo grandi vini a Bolgheri Liquori e amari di Emilio Borsi

CASTAGNETO CARDUCCI – Nella terra un tempo famosa per i rosatelli e oggi riconsciuta come il Bordeaux italiano, resiste una piccola tradizione di amari e liquori. Roba schietta e gagliarda, per palati virili, fumatori di Toscani e buongustai alla Aldo Santini quella della “Premiata fabbrica di liquori Borsi”. Il poeta dei cipressi alti e schietti in duplice filare da San Guido verso l’entroterra non fu un bevitore di vino quanto lo fu di ponci. All’epoca la Maremma era ancora intrisa di malaria, benché i natali di Giosuè Carducci fossero sul confine dantesco “da Bolgheri a Corneto”. Il farmacista del paese compose qualche ricetta per alleviare e allietare i propri concittadini. Si chiamava Emilio Borsi. Con le sue ricette ancora oggi si producono tutte a mano l’Amarancia, la China Calissaia o il liquore del pastore. Anna Maria Costa pesta a mano per 18 ore la china prima dell’infusione. Il marito Nicola Perrella si occupa di imbottigliare ed etichettare le bottiglie, anche questo tutto a mano. Livelli a occhio, calcolando due dita, l’unica macchina è quella per tappare le bottiglie. Ma soprattutto prodotti schietti. Le arance selvatiche vengono da un terreno della zona che il conte Gaddo della Gherardesca ha messo a disposizione della “premiata ditta Borsi”. L’amarancia è fatta soltanto di arance, acqua, alcol e zucchero. La China ha oltre l’infusione il più dell’affinamento in barrique, mentre il liquore del pastore è un distillato di caglio di latte. Ho assaggiato quest’ultimo all’enoteca Vino e Convivio di Lucca, ho conosciuto invece la China al ristorante Da Oliviero a Firenze. Posti che rifiutano le banalità e portano l’ospite a spasso per una Toscana vera.VAI ALL’ARTICOLO

Visite pagina (1194)

Di

IL GRANDE PALMIRO BRUSCHI

il grande maestro gelataio,ambasciatore italiano nel maondo del gelato artigianale..

Il Maestro

Visite pagina (564)